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Sesso, genere e orientamento sessuale

Redazione

Sesso biologico.

Il sesso assegnato alla nascita, comunemente detto “sesso biologico”, si riferisce alle caratteristiche anatomiche, fisiologiche e genetiche tipicamente associate al sesso maschile o femminile: cromosomi sessuali, caratteristiche sessuali primarie (genitali esterni, gonadi) e secondarie (peli, seno, timbro della voce, tessuto adiposo, ecc.), assetto ormonale. L’utilizzo dell’espressione “sesso assegnato alla nascita” mette in luce il fatto che quando nasciamo (e anche prima di nascere, durante la gestazione) qualcun altro decide il genere (maschile o femminile) che ci verrà assegnato, basandosi quasi esclusivamente sui genitali.


 

Genere.

Il genere si riferisce ai ruoli, ai comportamenti, alle attività e agli attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per ragazze/donne e ragazzi/uomini. Sesso e genere influenzano i modi in cui le persone agiscono, interagiscono, e si percepiscono nei diversi contesti di vita. Mentre gli aspetti del sesso assegnato sono pressoché simili tra le diverse culture, gli aspetti legati al genere possono differire in misura maggiore.


 

Identità di genere.

L'identità di genere si riferisce a una sensazione intima e profonda o convinzione permanente e precoce di essere maschio, femmina o altro rispetto a queste due polarità. La maggior parte delle persone sentono una congruenza tra il sesso attribuito alla nascita e la loro identità di genere. 

 

Facciamo alcuni esempi.  

 

Maria alla nascita viene riconosciuta come una bambina (sesso attribuito alla nascita) e crescendo sente di essere un uomo (identità di genere). In questo caso, Maria è una persona transgender. Le persone transgender sentono di appartenere a un’altra categoria di genere rispetto a quella assegnata alla nascita.

 

Marco alla nascita viene riconosciuto come un bambino (sesso attribuito alla nascita) e crescendo sente di essere un uomo (identità di genere). In questo caso, Marco è una persona cisgender. Le persone cisgender sperimentano un senso di congruenza tra il sesso assegnato alla nascita e la loro identità di genere.


 

Chiarita la differenza tra sesso attribuito alla nascita e genere è importante introdurre il concetto di orientamento sessuale. L'orientamento sessuale descrive un modello di attrazione emotiva, romantica e/o sessuale verso persone dello stesso genere, di genere opposto, di entrambi o più generi o di nessun genere. Le categorie più comunemente utilizzate nel descrivere gli orientamenti sessuali sono le seguenti: eterosessuale, descrive le persone attratte da individui del genere opposto rispetto al proprio; gay o lesbica, cioè attratte da persone del proprio genere; bisessuale, attratte da persone di entrambi o più generi, asessuale proprio di chi non prova attrazione sessuale per altre persone o non è interessato al sesso. 

 

Orientamento sessuale, sesso attribuito alla nascita, identità di genere ed espressione di genere sono dei concetti tra loro distinti. 

 

Facciamo un esempio: Filippo alla nascita viene riconosciuto come un bambino (sesso attribuito alla nascita) e crescendo sente di essere un uomo (identità di genere di tipo cisgender) che si sente attratto da altri uomini. Si identifica come un uomo gay (orientamento sessuale) e nei suoi atteggiamenti, nel suo modo di vestire, nei suoi interessi sportivi e nella scelta del suo lavoro (Filippo è un meccanico) rispecchia le aspettative stereotipiche del genere maschile proprie della nostra cultura (espressione di genere).


 

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Anni Sessanta. Dai Balletti Verdi a Lavorini
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Nel 1962 un gruppo milanese – i Peos – incise un brano intitolato Balletti Verdi. Titolo e testo si ispiravano a un recente fatto di cronaca. Nell’ottobre 1960 la stampa italiana aveva dato grande spazio ad un’inchiesta riguardante l’organizzazione nel bresciano di “festini” a sfondo omosessuale dove, secondo i giornalisti, molti minori erano stati indotti alla prostituzione da adulti compiacenti. Nel giro di qualche settimana lo scandalo da locale divenne nazionale. La stampa iniziò a parlare di questa vicenda come lo “scandalo dei balletti verdi”.

La parola “balletto” veniva utilizzata come metafora per indicare la natura sessuale di tale caso, mentre l’aggettivo “verde” veniva impiegato non solo per indicare la giovane età dei ragazzi coinvolti nella vicenda, ma anche per sottolineare la natura omosessuale dello scandalo. Il colore verde, infatti, veniva spesso associato all’omosessualità, richiamo forse a un vezzo di Oscar Wilde, il quale era solito indossare un garofano verde sul bavero della giacca.

Il fatto che lo scandalo fosse scoppiato non in una grande città, bensì in una realtà provinciale, rese la vicenda ancora più accattivante. I “balletti” vennero visti come un chiaro segnale di come l’omosessualità si stesse pericolosamente diffondendo persino in comunità considerate immuni da tali “pratiche”.


 

Asessualità
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