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Omosessualità e stigmatizzazione in Italia: scandali, leggi e media
Nel 1962 un gruppo milanese – i Peos – incise un brano intitolato Balletti Verdi. Titolo e testo si ispiravano a un recente fatto di cronaca. Nell’ottobre 1960 la stampa italiana aveva dato grande spazio ad un’inchiesta riguardante l’organizzazione nel bresciano di “festini” a sfondo omosessuale dove, secondo i giornalisti, molti minori erano stati indotti alla prostituzione da adulti compiacenti. Nel giro di qualche settimana lo scandalo da locale divenne nazionale. La stampa iniziò a parlare di questa vicenda come lo “scandalo dei balletti verdi”.
La parola “balletto” veniva utilizzata come metafora per indicare la natura sessuale di tale caso, mentre l’aggettivo “verde” veniva impiegato non solo per indicare la giovane età dei ragazzi coinvolti nella vicenda, ma anche per sottolineare la natura omosessuale dello scandalo. Il colore verde, infatti, veniva spesso associato all’omosessualità, richiamo forse a un vezzo di Oscar Wilde, il quale era solito indossare un garofano verde sul bavero della giacca.
Il fatto che lo scandalo fosse scoppiato non in una grande città, bensì in una realtà provinciale, rese la vicenda ancora più accattivante. I “balletti” vennero visti come un chiaro segnale di come l’omosessualità si stesse pericolosamente diffondendo persino in comunità considerate immuni da tali “pratiche”.
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I centri antidiscriminazione LGBT+ sono nati per offrire una prima accoglienza a persone che si trovano a non poter dimorare nell'abitazione familiare di origine in seguito alla propria condizione di genere o orientamento sessuale e non hanno la possibilità di accedere ad altre strutture o abitazioni.
Si tratta quindi di spazi strutturati come abitazioni condivise, gestiti da attivisti e associazioni, e co-finanziate da enti territoriali e da UNAR.
Vi sono centri antidiscriminazione e accoglienza LGBT a Milano, Torino, Padova, Roma, Bologna, Reggio Emilia, Napoli: ecco un elenco di queste strutture e dei relativi recapiti.
Movimenti e Rappresentanze
La galassia omosessuale italiana nel 1977-1979: fermento politico, nascita di collettivi e il Congresso di Bologna
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La parola “balletto” veniva utilizzata come metafora per indicare la natura sessuale di tale caso, mentre l’aggettivo “verde” veniva impiegato non solo per indicare la giovane età dei ragazzi coinvolti nella vicenda, ma anche per sottolineare la natura omosessuale dello scandalo. Il colore verde, infatti, veniva spesso associato all’omosessualità, richiamo forse a un vezzo di Oscar Wilde, il quale era solito indossare un garofano verde sul bavero della giacca.
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Identità
Linguaggio Inclusivo: Creare Cultura e Favorire l'Appartenenza
Francesca Vecchioni è presidente di Diversity, fondazione no profit impegnata da oltre quindici anni a diffondere la cultura dell'inclusione, tra le primissime realtà in Italia capaci di coinvolgere attivamente istituzioni ed aziende nella ridefinizione dei propri processi e relazioni in base alle diversità .
Sul significato di 'Queer': Tra Insulto, Attivismo e Teoria - Un'esplorazione delle Origini, Evoluzione e Contesti della Parola nell'ambito LGBTQ+
Sfide e opportunità nell'affermazione dei diritti LGBTQIA+ in Italia: dal riconoscimento legale all'inclusione sul posto di lavoro
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Il sesso rappresenta un’esperienza piacevole fra persone adulte che prestano il loro consenso. Tuttavia, esistono alcuni rischi associati alla possibilità di contrarre alcune infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Qui di seguito, troverai una piccola guida con le principali IST, in modo da imparare a conoscerle, prevenirle e come comportarsi in caso della comparsa di sintomi.
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